chi siamo   * home il diario link le foto

la parola a Capo Verde

 

 

 

QUESTA PAGINA LA CHIAMEREMO "BERTIL" DAL NOME CAPOVERDIANO  DEL BAMBINO NELLA FOTO
(clicca sulle foto per ingrandirle)  

Appello per C.Verde
 
C.Verde non paga
 
Il commento di Bertil di C.V.
 
Il dibattito
 
tutte le foto
 
Notizie varie


foto del carnevale 2008

Letture,Riflessioni , pensieri su Capo Verde

Le impressioni di Bertil

Le tartarughe marine (in portoghese)

Informazioni  utili per chi va a C.V.

Poesia di CapoVerde

Il commento di Bertil al diario da CapoVerde

Libertà di espress: Italia dietro Capoverde 1.5.05

NATO, a Capoverde la prima esercitazione in Africa-1.5.05

Informatica CaboVERDE di Enrico G.

Poesia di Capo Verde

"NOS PARAISO - IL NOSTRO PARADISO

Non guastiamo il nostro paradiso, è un giardino che abbiamo piantato in mezzo a dolore e miseria.

In armonia con la nostra cultura , di barlavento e di sottovento con la freschezza della brezza in pace.

Una mistura di noi crioli hanno preso il violino e sono andati a fare una serenata , vanno a fare la serenata con la dolcezza di un accordo in mi minore e un accordo di sol maggiore per cantare i nostri sentimenti.

Per non guastare le meraviglie della natura sparse nel mezzo del mare, per unire i nostri sentimenti.

Questo è un sentimento che abbiamo tutti quanti nel cuore , questo è il pensiero di tutti noi.

Dobbiamo rispettare questo giardino, ognuno deve annaffiare il suo prato perché ogni fiore che nasce è Capo Verde che sta crescendo , dobbiamo rispettare il mare sereno e cristallino perché ogni volta che alza le sue onde unisce i nostri cuori.

Ti mando questa poesia musicata e cantata da BANA".  

vai ad inizio pagina

 

10.9.04 - A giugno di quest'anno anche io con la mia famiglia sono stato a capo verde, la foto che vi mando è stata scattata a mindelo  davanti al monumento all'acqua, le persone che vedete sono la mia famiglia, mia moglie è capoverdiana, nel vivere un  mese tra sant'antao  e sao vicente , a capo verde ,è vero si notano cose che noi perbenisti non vorremmo vedere, a sal sono rimasto di stucco nel vedere  tutti quei bambini chiedere la carità, poi mi dicono che sal è stata divisa in due , espargo da un lato lasciata alla sua povertà e santa maria con la sua ricchezza dall'altro, mi si dice che il villaggio turistico di santa maria è di un italiano., non so se è vero. Ho notato comunque come sao vicente, sant'antao e sal si stanno desertificando, a questo mi sembra che non c'è rimedio, è vero si sta cementificando tutto, non so di chi sia il mindelo hotel, però ho notato molte case che si stanno costruendo con le rimesse degli emigranti, perchè come i nostri 50 anni fa anche loro vogliono farsi una casa è forse sbagliato.

per me è stata una esperienza meravigliosa e per alcuni versi anche romantica, vedere che il modo di vivere  semplice dei capoverdiani nel 2004 mi ha ricordato quello di quando io ero ragazzo  negli anni 60, ora forse siamo troppo civilizzati e politicizzati e questo non è un bene.

contro la desertificazione non ci sono ambientalisti che tengono, specie in un paese dove dall'acqua alla farina bisogna importarla. un abbraccio. bertil 

p.s. se volete foto di mindelo sal e sant'antao basta chiederle

 

 

Ti sarei anche grato se volessi inviarmi  qualche tua impressione riguardo a quanto

ho scritto a proposito della situazione di Sal e che puoi trovare sul sito, cliccando qui sotto

http://caboverde.altervista.org/motiviappello.htm  

Mi piacerebbe sapere se le mie impressioni possano essere, almeno in parte, condivise.

Un caro saluto Andrea)

Tu mi chiedi una mia opinione sull'articolo su Sal ?  Bene  provo a darti una mia opinione di quello che ho visto, su quello che ho vissuto e su quello che ho provato.

       Premetto che sono abbastanza politicizzato ma  ho la sciato questa mia parte in italia perchè andavo con la mia famiglia nel paese di mia moglie e per me era la prima volta.

       Con i Capoverdiani ho provato a parlare un pò di problemi di natura politica , culturale e di sopravvivenza in genere  e mi sono accorto che la la nazione che dominato questo paese , così come negli altri suoi possedimenti , non ha dato nulla ,ma ha solo preso.( il portogallo )

       E' vero come ho già detto quel poco che ho visto a Sal mi ha sconcertato e più di me ha sconcertato mia moglie che è capoverdiana, lei non si aspettava certamente di vedere bambini semi nudi  chiedere la carità, case fatiscienti ed altro, insomma , uno spaccato da terzo mondo.

      Siamo rimasti di sasso quando in attesa  del nostro volo interno, abbiamo fatto una passeggiata per Espargo , vedere tutto un ammasso di terra, non un albero ma solo desertificazione e costruzioni , costruzioni,  alberghi e alberghi ,belli e brutti, forse quest'ultimi ci sono per dare conforto a dei viaggiatori come me e tanti  altri quella notte   siamo stati costretti pernottare perchè le coincidenze aeree c'erano il mattino dopo.

      Il buffo è che girando abbiamo trovato anche un negozio di alimentari italiano dove si poteva acquistare prodotti italiani compreso mozzarella e parmiggiano, ( è di un italiano).

      Non siamo stati a Santa Maria sede di un mega villaggio, ma abbiamo visto i turisti che scesi dall'aereo con entusiamo ci andavano e quelli che con le  lacrime lo lasciavano per prendere a loro volta il volo che li riportava in patria, io l'ho visto dall'aereo mentre ci apprestavamo ad atterrare, un semplice villaggio turistico in un mare di pietra, dove  il nostro euro è in quello stato come il dollaro americano era per noi fino a tre anni fa, scusa se è poco. Io vivo felicemente da 22 anni con una capoverdiana ed ho imparato una cosa molto sottile, sconosciuta ai molti, turisti compresi che affollano lo stato di Capo Verde,  questa cosa sottile è che per molti versi non esiste lo stato di Capo Verde, ma esistono gli stati di Capo Verde, cioè sono 10 isole , sono 10 stati, Mindelo ha appena 125 anni, il criolo non è uguale in tutte le isole a Santiago si parla un tipo di criolo quasi incomprensibile per Sao  Vicente e Sant'Antao, la musica etnica è la stessa, a Santiago si balla e si ascolta il Funana, a Mindelo la Coladera , a San Nicolau il Batuk, non so delle altre isole perchè non ho avuto il tempo di visitarle , ma parlando con gli amici e con i parenti ti accorgi che questi campanilismi sono radicati, li la loro estrazione culturale è legata alla loro razza , non dimentichiamo che le isole di capo verde non erano altro che il serbatoio o il deposito di schiavi negri catturati all'interno di mamma africa e volgarmente posteggiati  lì in attesa di altre destinazioni, nord o sud america.

    Come sai in italia ci sono i Prefetti che rappresentano il potere centrale a livello locale, ho chiesto ai miei amici capoverdiani ma perchè a livello politico, oltre ai ministri, non vengono nominati tra i deputati dei supervisori politici che senza poteri ma con l'obbligo  di relazionare al primo ministro, visionano le necessità di ogni isola, non c'è stata risposta.

    La loro giovane età politica  li porterà a commettere altri sbagli, ma anche loro come tutte le persone inteligenti, perchè lo sono, apprenderanno dai loro errori e cerceranno di crearsi un futuro migliore.

    Non dimentichiamo che Capo Verde è uno dei pochi stati africani  dove il potere politico cambia con libere elezioni  e non è poco,  mi auguro che sia sempre così.

   Io non giustifico la cementificazione selvaggia, sono stato sempre contrario ai mega villaggi turistici dove all'interno si cozzoviglia e all'esterno i nativi per mangiare raccolgono gli avanzi nei bidoni della spazatura, ma il giovane paese ha dovuto arrendersi a questi speculatori , perchè tra i due mali ha scelto il minore  perchè ha comunque portato lavoro.  Forse poi doveva metterci un freno, non lo ha fatto o forse non lo ha voluto fare, non sta a noi giudicare quale è meglio o quale è peggio  in un paese nella prima fase crescita .( non hanno certamente  commessi crimini contro l'umanità), forse possiamo solo consigliare se siamo in grado di farlo.

Non dimenticare che il pianeta è pieno di Capoverdiani  in cerca di lavoro perchè casa loro veramente  non esiste. Ricordo che in Italia era un classico, tutte le colf erano capoverdiane.

   Qualcuno parla di altri aereoporti internazionali,  uno ogni isola, attualmente sarebbe  una bestemmia perchè vorrebbe dire altri mega villaggi visto che  Capo Verde non ha un affluenza di  visitatori da giustificare  uno spreco  del genere. Non vorrei pensare che chi avanza  ipotesi del genere sia poi legato a multinazionali del turismo.

    I voli diretti della compagnia di bandiera ora partono solo da Milano e Bergamo.

    Tu parli di negozi di cinesi; a Mindelo e Sant'Antao, in  ogni negozio cinese, lavorano 4 - 5 capoverdiani e non è poco  in un paese dove il lavoro è quasi una parola astratta.

    Non pensare che il mio viaggio sia stato tutto rose e fiori, non è così, ho avuto problemi con la sanità. Un neo negativo sono gli ospedali: a sant'Antao  c'è un ospedale ma non un chirurgo, perchè il potere politico ha così deciso; Sant'Antao dista  un ora di strada  in pavè  ( immagina il viaggio in autombulanza per uno che sta male ) con percorso da cartoni animati da Porto Novo; lì se riesci a trovare  subito la nave , dopo un ora , se non sei deceduto prima sei a Mindelo  in ospedale e lì inizia un altro calvario, poi quando vai a pagare il conto dell'ospedale, dici nella mente tua "ma ero  ospite al Grande Albero  di Roma ?". Questa è esperienza vissuta in prima persona e non per sentito dire.

 Gli Aiuti per  Capo Verde? si ce ne vogliono, ma per me , molto più a livello Politico-umanitario,  cerchiamo di dare  lavoro  nella loro patria a questo popolo, perchè con il lavoro si cresce e si è indipendenti, come ho detto  questo è un paese che oggi importa ogni sorta di prodotto dall'acqua, al latte, dalla farina alla carne di manzo, aiutiamolo infine per alcuni versi a riconquistare  le proprie  origini anche se sono molteplici facendogli  tralasciare in parte la riconcorsa sfrenata  alla europeizzazione che si sono prefissi. Non è poi così bello essere come noi. Ti mando tre foto di come era mindelo,  

ciao bertil ( che è un nome capoverdiano ed è di quel bambino nella prima foto).      

il commento di Bertil al diario da CapoVerde

vai ad inizio pagina

Tartarugas Marinhas de Cabo Verde

(se qualcuno ha difficoltà col portoghese, chieda a Bertil)

Embora já desde 1993 existissem no país diversas actuações administrativas tendentes á conservação das tartarugas marinhas, não é até 1997 quando se iniciam de maneira sistemática os trabalhos de estudo e conservação destas espécies na República de Cabo Verde.

 


Os primeiros resultados apontaram que a tartaruga comúm ou cabeçuda (Caretta caretta) é a única espécie que regularmente desova no arquipélago, e que as ilhas mais orientais (Sal, Boa Vista e Maio) reúnem as principais praias de anidação. Na actualidade, foi reconhecido internacionalmente que esta população de tartaruga comúm é a segunda mais numerosa de esta espécie no Atlántico Norte, somente superada pela que se reproduz no sudeste dos Estados Unidos de América.

Um total de cinco espécies de tartarugas marinhas foram identificadas em águas de Cabo Verde.

  • A tartaruga carei (Eretmochelys imbricata), representada exclusivamente por indivíduos juvenis que encontram nestas ilhas um hábitat adequado para o seu crescimento.
  • A tartaruga verde/ esverdeada (Chelonia mydas), também com individuos juvenis em desenvolvimento, aparecendo muito ocasionalmente algúm adulto reproductor.
  • A tartaruga de coiro (Dermochelys coriacea), espécie migradora pelas ilhas, com exemplares reproductores ocasionais.
  • A tartaruga olivácea/ pequena (Lepidochelys olivacea), de aparicimento esporádico, embora acidentalmente poderia sair a anidar em algumas ilhas.
  • A tartaruga comúm/ cabeçuda (Caretta caretta), que nidifica em prácticamente todas as ilhas do arquipélago, constitui possivelmente a colónia reproductora mais importante desta espécie a nivel mundial, somente superada pelas populações de Omán e USA.


O projecto

Descripção

Os Governos de Cabo Verde e de Canárias, são os principais patrocinadores desta actividade.

O Ministério do Ambiente, Agricultura e Pesca de Cabo Verde, através do Instituto Nacional para o Desenvolvimento das Pescas (INDP), é a principal autoridade nacional responsável nesta matéria. A Direcção Geral do Ambiente (DGA) e a Direcção Geral das Pescas (DGP), organismos vinculados ao mesmo ministério, estão igualmente involucrados nesta actividade.
Estas instituições são as executoras materiais do projecto em Cabo Verde.

O Instituto Superior para o Ensino das Ciências Marinhas (ISECMAR) de Cabo Verde é o organismo do qual provêm os estudantes caboverdianos que participam no projecto.

A Direcção Geral de Marinha e Portos (DGMP), instituição dependente do Ministério de Infraestructuras e Transportes, está também implicada directamente na execução do projecto e concretamente nas actividades de vigilância ambiental.

Outras entidades participantes são as Câmaras Municipais de Sal e Boa Vista, e as ONG’s locais “Clube Ambiental de Boa Vista” e “Cabo Verde Natura 2000”.

A Presidência do Governo das Canárias, através da Dirección General de Relaciones con África, coordina o conjunto de actuações. A Universidade de Las Palmas de Gran Canaria (ULPGC), através do Departamento de Biologia, e da Consejería de Educación del Gobierno de Canarias, representada pelo Instituto Canario de Ciencias Marinas (ICCM), são os executores materiais do projecto por parte canária.

Outros participantes implicados na organização logística da actividade são as ONG’s “Asociación para el Desarrollo Sostenible y la Conservación de la Biodiversidad” e a “Asociación de Amistad Canarias-Cabo Verde”.

A financiação das actividades do projecto realizou-se mediante aportações dos Governos respectivos e da União Europeia.

O Governo de Cabo Verde contribuiu ao longo dos anos disponibilizando as infraestructuras de apoio, realizando gestões e trâmites oficiais, facilitando o transporte de materiais e equipamentos, aportando pessoal técnico e divulgando os resultados aos meios de comunicação nacionais.

O Governo de Canárias responsabilizou-se principalmente da área logística, destacando a aquisição e envio de bens e equipamentos, e a contratação de pessoal tanto local como expatriado.

Por último, a União Europeia (DEV) foi o organismo co-financiador, junto com os Governos de Cabo Verde e de Canárias, de boa parte das actividades desenvolvidas até ao momento.

O projecto de voluntariado aqui apresentado consiste, em linhas gerais, no execução de um Campo de Trabalho Internacional para o estudo e a conservação das tartarugas marinhas nidificantes na República de Cabo Verde. Nesta iniciativa participam estudantes europeus e caboverdianos.

Dito campo de trabalho realiza-se na ilha de Boa Vista entre os meses de Junho e Outubro, e nele intervêm anualmente perto de um centenar de pessoas.

Desde o ano 1999, o acampamento base, com capacidade para 30 pessoas, encontra-se ubicado na praia de Ervatão, na costa sureste da ilha.

Os distintos grupos de voluntários que participam nesta actividade sucedem-se com um intervalo de três semanas. Normalmente, o número de grupos por temporada é de cuatro. Cada grupo está integrado em torno a 20 pessoas. O trabalho das tartarugas desenvolvido no acampamento é fundamentalmente nocturno, embora algumas das tarefas como as prospecções ou contagem diária de rastos nas praias e o estudo dos ninhos já eclosionados se realizem durante as primeiras horas da manhã. A revisão e clasificação das fichas de dados e também completada nas horas diurnas.



Objetivos

  • Establecer um campo de trabalho experimental para o estudo das tartarugas marinhas na ilha de Boa Vista, no qual participam pessoal nativo da ilha, contratado para desempenhar diversas funções, e voluntários procedentes de universidades espanholas e do ISECMAR.
  • Estimar o número anual de fêmeas nidificantes de tartaruga comúm na ilha de Boa Vista.
  • Definir o periodo de reprodução da tartaruga comúm em Boa Vista, e estudar outros aspectos da biologia destes animais importantes para a conservação da espécie.
  • Aportar novos dados relativos á distribuição das distintas espécies de tartarugas marinhas que frequentam as águas do Arquipélago de Cabo Verde, com especial atenção aos episódios reprodutivos, especialmente nas ilhas de Boa Vista, Sal, Maio e São Vicente.
  • Indagar na origem e relações com outras populações de tartaruga comúm no Atlántico, mediante a análise de material genético e o seguimento por satélite de exemplares adultos (machos e fêmeas) pertenecentes ao “stock” de Boa Vista.
  • Avaliar o efeito da predação que o homem exerce sobre as tartarugas de Cabo Verde e realizar uma labor de informação e sensibilização entre a população local para reduzir a pressão sobre estes répteis marinhos.
  • Realizar experiências piloto de eco-turismo nas ilhas de Sal y Boa Vista, oferecendo aos turistas a possibilidade de observar as tartarugas marinhas no seu meio natural, como uma alternativa viável para a conservação e uso sustentável deste recurso no futuro.

     

Área de estudo

A ilha de Boavista

Com uma superficie de 620 Km2, Boa Vista é a terceira ilha em extenção do Arquipélago, e a menos povoada, com uma população que não supera os 5.000 habitantes. A Vila de Sal-Rei, capital do municipio, e situada no extremo noroeste da ilha, alberga quase a metade da população. O resto dos habitantes encontram-se repartidos por seis pequenas localidades: Rabil, Povoação Velha, Estância de Baixo, João Galego, Fundo das Figueiras e Cabeço dos Tarafes.

O Monte Estância, com 387 m de altura, é o ponto mais alto desta ilha eminentemente plana e árida. A curta estação das chuvas ocorre entre os meses de Agosto e Outubro. As precipitações anuais não costumam superar os 150 mm. A temperatura média anual é de 25º C.

Os elementos paisagísticos mais representativos da ilha são os campos de dunas, as praias arenosas, as salinas e lagoas costeiras, os cursos fluviais, secos salvo na estação das chuvas, e as extensas planícies pedregosas.

Praias estudadas


Os mais de 50 Km. de praias arenosas, repartidas por todo o perímetro costeiro de Boa Vista, oferecem um excelente hábitat disponível para a anidação das tartarugas marinhas. No entanto, são as praias da metade oriental da ilha onde a tartaruga comúm, Caretta caretta, mostra uma maior actividade reproductora.

Para o presente estudo foram selecionadas três das praias de maior actividade nidificante, situadas no sudeste da ilha.

O primeiro acampamento destinado ao estudo da população nidificante de tartaruga comúm na ilha de Boa Vista foi levantado na praia de João Barrosa, no sudeste da ilha, no verão de 1998. Em 1999, dito acampamento foi trasladado á praia de Ervatão, uns 4 Km a norte do anterior, onde se mantém até agora.
As praias adjacentes a Ervatão registram, provávelmente, a maior actividade de saida de fêmeas nidificantes de tartaruga comúm em toda a ilha.
As praias selecionadas para o estudo da biologia reproductiva desta espécie foram as seguintes:

  • A Praia de Ponta Cosme, com 1.600 m, é a mais extensa das três. Nesta distinguem-se três zonas claramente diferenciadas. A primeira, no extremo norte, caracteriza-se por apresentar uma zona com vegetação baixa que limita a largura da praia própiamente dita. A zona intermédia é uma área ligeiramente deprimida, frequentemente inundada em condições de mar forte ou depois da queda de precipitações, chegando a formar uma lagoa temporal. A terceira e última zona é a de maior inclinação, apresentando pequenas dunas e vegetação dispersa.
  • A praia de Ervatão tem uma longitude de 1.050 m e é muito heterogénea. Nesta encontramos aberturas de pequenos barrancos, zonas com vegetação e substrato argiloso e zonas com acumulação de pedras. A Praia de Calheta, com 350 m, é a que se encontra situada mais a norte das três. É uma praia larga e com inclinação manifesta.
     

Metodologia

Turnos e grupos de trabalho

O trabalho de tartarugas marinhas no acampamento de Ervatão reparte-se em três turnos: dois nocturnos e um diurno. O primeiro turno nocturno realiza-se entre as 20:00 e a 1:00 horas do dia seguinte; e o segundo entre a 1:00 e as 6:00 horas. O turno diurno inicia-se ás 6:00 horas. Em cada turno assigna-se um grupo de trabalho para cada uma das três praias objeto de estudo.

Os grupos nocturnos estão formados por 3-5 voluntários e um monitor responsável de coordinar e revisar o trabalho. Os grupos diurnos estão integrados por um monitor e 1 ou 2 voluntários.


Turnos nocturnos

Durante a noite, cada grupo de trabalho recorre a praia destinada em busca de fêmeas nidificantes. Uma vez detectada uma tartaruga na praia, um membro do grupo aproxima-se ao animal para verificar em que fase do processo de anidação está. O resto do grupo aproxima-se quando a câmara de incubação já se encontra em estado avançado, afim de evitar perturbar ao animal nestas primeiras fases do processo de nidificação, onde estes animais são mais sensíveis aos estímulos externos estranhos.

Contagem de ovos e sinalização de ninhos

A contagem de ovos realiza-se sempre e quando se haja detectado a fêmea antes do início da posta. Para descartar o possível erro da contagem visual, a pessoa encarregue de contabilizar os ovos coloca uma mão, protegida com uma luva de látex, debaixo da cloaca da tartaruga, afim de poder estimar com maior precisão o número de ovos que vão sendo depositados na câmara do ninho. A outra mão sustem um contador.

Todo o ninho registrado é sinalizado com uma estaca de madeira de algo mais de um metro de longitude, dotada de um número de identificação. Como norma pré-establecida no protocolo de trabalho, a estaca é cravada no solo, no lado do ninho dirigido a terra firme.

Marcação de tartarugas e recolha de dados

As tartaruga são capturadas, manejadas e marcadas só quando se encontram na fase de retorno ao mar.

Uma vez imobilizado o animal, primeiro verifica-se se apresenta marcas de identificação (anilhas e/ou microchip). Em caso negativo procede-se á marcação ou identificação. As técnicas de marcação empregues são de dois tipos:

A- Marcação com anilhas metálicas. Consiste na aplicação de uma anilha no borde posterior de cada uma das extremidades anteriores. Cada anilha leva gravado um número de identificação único e a inscripção: Ministry Agriculture & Fisheries – Praia – Rep. of Cape Verde.

B- Marcação com microchip. Consiste na injeção intramuscular de um microchip provisto de um código de identificação único, constituído por nove cifras e uma letra. Para a leitura externa requere-se de um aparelho detector. O implante faz-se na extremidade anterior direita.

Os dados científicos habitualmente recolhidos são:

A- Dados biométricos (longitudes, larguras e, ocasionalmente, peso).

B- Presença de epibiontes e parasitas na carapaça e na cloaca.

Eclosões

A revisão destes ninhos com grades (aqueles temporalmente más próximos á eclosão) é realizada durante a noite. Se se observa uma eclosão, procede-se da seguinte maneira:

A- Contabiliza-se o número total de crias emersas

B- Mede-se e pesa-se uma amostra de dez indivíduos

Finalmente, todas as pequenas tartarugas recém nacidas retiram-se do interior da grade depositam-se na areia da praia para que se possam encaminhar até ao mar.

 

Turnos diurnos

Prospecção de ninhos  

As praias de estudo são recorridas pela manhã cedo, inspecionando todos os ninhos sinalizados e anotando todas as incidências (se a maré alcanço o ninho, presença de caranguejos, chuva, etc.).

Colocação de grades

Transcurridos 45 dias de incubação, coloca-se uma grade plástica em redor do ninho, com o objetivo de reter as crias, uma vez emersas á superficie da praia. Isto permitir-nos-á conhecer o tempo de incubação, o número de tartarugas nascidas de um ninho e recolher dados biométricos e pesos das pequenas tartarugas.

Abertura dos ninhos

Cinco dias depois da saida á superficie da última cria registrada, procede-se a escarvar ou abrir o ninho para analizar o seu conteúdo (ovos sem embrião visível, ovos com embrião, cascas...). Naqueles ninhos em que não se evidenciou nenhum nascimento, são abertos e estudados transcurridos 70 dias de incubação.

Prospecção de rastos

Os rastos de tartarugas marinhas presentes em cada uma das praias de estudo são contabilizados diáriamente. Uma vez registrados, os rastos são marcados para evitar ser contabilizados uma segunda vez. Também se anota se o rasto contém um ninho, assim como o número de tentativas que a tartaruga fez antes de concluir uma posta com êxito.

Resultados do ano 2003

Número de rastos e de ninhos

Entre 20 de Julho e 17 de Dezembro de 2003 registraram-se um total de 6.014 rastos repartidos da seguinte forma: 3.565 em Ponta Cosme; 1.269 em Ervatão; e 1180 em Calheta. Só 27.1 % dos rastos apresentava ninho. O baixo valor de rastos com ninho poderia estar relacionado com a própia fisionomía das praias, existindo bastantes zonas, a priori, poco propicias para escarvar e para o desenvolvimento com êxito dos embriões.

O último rasto foi registado día 5 de Novembro na praia de Ponta Cosme.

Fêmeas marcadas e recapturadas

O número de tartarugas marcadas entre os anos 1998 e 2002 ascendia a 2.856. Durante a temporada 2003 observaram-se 997 fêmeas, das quais 521 foram marcadas por primeira vez e 476 corresponderam a recapturas do mesmo ano ou de anos anteriores.

Tamanho das fêmeas

O tamanho médio das fêmeas de tartaruga comúm que nidificaram nas praias de Boa Vista durante a campanha 2003 foi de 82.3 cm de longitude curva e 76.5 cm de longitude recta da carapaça. De acordo com estes valores, os exemplares de Cabo Verde são de menor tamanho que os indivíduos de outras populações de tartaruga comúm como Florida, Omán e Sudáfrica, entre outras. Ao mesmo tempo, estes tamaños aproximam-se bastante ao das tartarugas comúns de Grécia e Chipre.

Tamanho das postas

O tamanho médio das postas foi de 85.5 ovos. A posta mais pequena foi de um só ovo e a mais numerosa alcanço os 140 ovos.

Tempo de incubação

Definimos tempo de incubação como os dias transcurridos desde a posta dos ovos (día 0) até á saida á superficie de pelo menos 10 crias.

O tempo de incubação médio foi de 57.1, 56.6 e 58.1 dias para as praias de Ponta Cosme, Ervatão e Calheta respectivamente. Actualmente leva-se a cabo uma análise da variação temporal destes tempos ao longo do periodo de reproducção, que permitirá conhecer a proporção de sexos nesta população. Os resultados deste estudo ainda não estão disponíveis e, além disso, devem ser contrastados com os de campanhas posteriores.

Êxito de eclosão e de emergência

O número de crias que chegam a sair de cada ninho é muito variável. Há bastantes ninhos nos quais o desenvolvimento embrionário não se completa com êxito na totalidade dos ovos. Pelo contrário, existem ninhos nos quais todos os ovos eclosionam com normalidade, embora isto não suceda regularmente.

A percentagem média de eclosão varia também segundo as praias. Os valores obtidos para as três praias de estudo foram os seguintes: 44.0 % em Ponta Cosme, 74.4 % em Ervatão e 83.7 % em Calheta. Esta enorme variação poderia estar relacionada com as características própias de cada praia (fisionomía, tipo de substrato, etc.).

Alguns ninhos eclosionaram numa única etapa, enquanto que outros apresentaram vários brotes de emergência. O número máximo de emergências de crias foi de 8 num ninho da praia de Ervatão. Na maioría destes casos, as saidas mais numerosas de crias produzem-se durante a primeira eclosão.

O êxito de emergência define a percentagem de crias que saem do interior do substrato e alcançam a superfície da areia. Este parámetro é ligeiramente menor que o êxito de eclosão, dado que a maioria das crias que conseguem sair do ovo costumam emerger com êxito.

Tamanho e peso das crias

O tamanho médio das crias foi de 42 mm de longitude recta da carapaça. O peso médio foi de 18 gr.

Predadores

O carangejo fantasma (Ocypodes cursor) é o maior predador de ovos e de crias de tartaruga comúm na ilha de Boa Vista. O hábitat deste caranguejo está constituido por zonas intermariais, onde escarva galerias. Embora seja de hábitos nocturnos, também é frequente observar esta espécie activa durante o dia.

O corvo (
Corvus ruficollis) é outro importante predador de crias de tartaruga. Grupos de aproximadamente 30 indivíduos foram observados ao amanhecer recorrendo as praias, durante o período de eclosão (Setembro a Dezembro), em busca de pequenas tartarugas, sejam vivas o mortas.

Os gatos asilvestrados têm proliferado em Boa Vista durante os últimos anos. Além de pequenos répteis de ratos de campo, estes felinos alimentam-se também de aves, principalmente frangos, e de crias de tartarugas marinhas que capturam uma vez estas emergem do ninho e se dirigem ao mar.

Quando as crias entram no mar, passam a formar parte da dieta de uma grande variedade de peixes, principalmente carángidos e tubarões de pequeno tamanho.

Todas as temporadas observam-se fêmeas nidificantes que mostram feridas e amputações infligidas por tubarões. Em várias ocasiões encontraram-se fêmeas adultas, com uma ou ambas extremidades posteriores seccionadas, que saem ás praias a depositar os ovos. Se a incapacidade para fazer o ninho é completa ou está notablemente danificada, é necessário intervir para ajuda estes indivíduos a concluir com êxito o processo de anidação.

Por último, o homem constitui o principal predador das tartarugas adultas. Durante o periodo de reprodução da tartaruga comúm em Cabo Verde, tanto as fêmeas nidificantes como os machos que se aproximam á costa são capturados pelos habitantes das ilhas. O consumo dos ovos destes répteis, embora conhecido, não se evaliou o suficiente como para estimar a sua relevância e potenciais consequências futuras. No entanto, na maioría das ilhas constatou-se que o consumo de ovos não se encontra tão estendido como o consumo de carne. A implantação de um programa continuado de conservação das tartarugas marinhas no país, conjuntamente com sucessivas campanhas de sensibilização da população caboverdiana contribuiu a reduzir progressivamente o número de tartarugas capturadas. A vigente Lei de Protecção da Flora e Fauna da República Cabo Verde (Decreto-lei nº 7/2002, de 30 de Dezembro de 2002) proíbe, durante todo o ano, a captura de tartarugas marinhas, assim como a venda e consumo dos productos derivados destes animais (carne, ovos e artigos de artesanato).

  
Logistica


A maior parte da logistica do projecto está centrada em atender as necessidades do acampamento base, organizar o trabalho dos distintos grupos de voluntários, coordinar as actividades paralelas de conservação das tartarugas marinhas, como são o grupo creche e os trabalhos de sensibilização ambiental, e organizar excursões eco-turísticas, em colaboração com os principais centros hoteleiros da ilha.

O acampamento base sitúa-se na praia de Ervatão, a uns 40 kilómetros da sede do projecto na Vila de Sal-Rei. Dito acampamento consta de uma tenda armazém-gabinete, uma tenda dormitório para um máximo de 30 pessoas, uma cozinha rústica e uma pequena casa de banho, destinada exclusivamente á higiene pessoal. No ano 2003, ergueu-se, nas imediações do acampamento, um depósito de água com capacidade para oito toneladas e um quarto dotado com duas camas e um aseio.

O trabalho nocturno com as tartarugas altera notávelmente os horário das comidas. Afim de dispôr de mais tempo de descanso para os voluntários, a comida principal do día é preparada na localidade de Fundo das Figueiras, a uns 10 kilómetros de Ervatão, e levada diáriamente ao acampamento. Esta comida é servida entre as 15 e as 16 horas. O pequeno almoço e a merenda-jantar são serviços que se organizam no própio acampamento.

O suministro de equipamento e de víveres desde a Vila de Sal-Rei ao acampamento realiza-se mediante um encontro pré-estabelecido por rádio em Fundo das Figueiras, entre um veículo da Vila e outro de Ervatão. O aporte de água é realizado cada 5-6 semanas através de um camião cisterna, pertenecente á Delegação local do Ministério de Ambiente.

No seio do acampamento, a equipa de monitores tem a responsabilidade de ensinar aos voluntários as técnicas habituais de manejo de tartarugas e recolha de dados, planificar os turnos diários de trabalho nas praias, organizar as tarefas rutinárias própias da manutenção do equipamento e instalações e da logistica, e promover algumas actividades de tempo livre.

O grupo creche, criado para controlar a caça furtiva de tartarugas marinhas durante o periodo de anidação destes animais, é coordinado entre os responsáveis do projecto e as autoridades competentes locais: Delegação de Ambiente e Delegação de Marinha e Portos.

As ONG’s locais
“Clube Ambiental de Boa Vista” e “Cabo Verde Natura 2000” colaboram notávelmente na promoção e organização de actividades de sensibilização ambiental, centradas na conservação e protecção das tartarugas marinhas. O evento mais importante nesta área, é a celebração anual do ‘Día da Tartaruga’ a meados do mês de Setembro. A celebração consiste na libertação no mar de várias centenas de tartarugas recém nascidas pelos escolares da ilha.

Por último, a actividade eco-turística de observação de tartarugas marinhas, que se organiza entre meados de Julho e princípios de Setembro, é levada a cabo também com a ajuda dos voluntários num pequeno acampamento levantado na Costa de Boa Esperança, a uns 5 kilómetros de Sal-Rei.

Tempo livre

O tempo livre dos voluntários emprega-se em pequenas excursões, pesca, jogos de praia e simplesmente em descansar; pois o trabalho nocturno é uma actividade que requere muita energia. Um día a meio das três semanas de estância, dois ou três voluntários deslocam-se a Sal Rei, a capital da ilha, para tomar de novo contacto com as comodidades da civilização e aproveitar para telefonar, tomar um duche com água quente ou passear pela localidade.

vai ad inizio pagina

 

INFORMAZIONI E NOTIZIE UTILI per chi va a C.V.

Ti mando un indirizzo E-Mail  legato al Consolato Onorario di Capo Verde di Milano- Cabo Verde In-   effettuano traduzioni, consulenze e comunicazioni- Portoghese-Italiano- portoghese- prenotazione voli per Capo Verde, hotel pensioni case vacanze in tutte le isole-

                                                                     tutti i sabati

 Voli diretti(A/R) da Roma per     Sal                   Sao vicente                       Boa Vista

                                                                                   Praia

      specialissimo                                                      San Nicolau

                                                    € 379,00               € 510,00                        € 459,oo

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

speciale un mese            €    514,00                       €   644,00                        €   604,00

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

45 giorni                            € 594,00                         € 720,00                       € 670,00

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

questi prezzi erano in vigore sino  al 10 luglio , poi presumibilmente sono aumentati di 80 € ,

 anche con questo aumento  per chi va stare un  mese i prezzi sono buoni e dovrebbero

stare in vigore sino a fine novembre. lo specialissimo si intende nei mesi per noi invernali.

 

presumibilmente faranno anche dei voli il mercoledì, sarò più chiaro la prossima volta. 

aspetto orari di partenze e arrivo 

 

comunque l'indirizzo  e-mail  è caboverde.in@libero.it  

 

gli indirizzi e numeri utili sono

Consolato onorario Capo Verde Napoli - Via Torino 081/5544930 

Consolato  Onorario di Milano -02/76022377- corso europa 22 

Consolato Ufficiale di Capo Verde

Roma via carducci 06/4744582-06/4745461

vai ad inizio pagina

 

Letture,Riflessioni , pensieri su Capo Verde    -  14.9.04

Caro Andrè 

In un periodo di ferie, quasi forzate, mi sto leggendo tutte le pagine del tuo sito che riguardano Capo Verde.

Delle opinioni  esternati da occasionali visitatori   che  quelle da te scritte. 

Che dire caro Andrè , alla prima risposta datami, mi dicesti  che sono uno  a cui  piace parlare chiaro e , per mia presunzione , per  te e per quanto mi riguarda il tuo  sito che  mi piace e mi piacerebbe vederlo sempre più pieno  e completo di notizie sul paese che io negli anni ho imparato ad amare voglio esprimerti il mio crudo pensiero. 

E’ vero su alcune cose abbiamo lo stesso pensiero ma su molte altre dissento da te anni luce. 

Da molto tempo non vedo scritti o opinioni più o meno opinabili da parte di visitatori assidui o occasionali. Se non sbaglio, l’ultimo  oltre a quello da me inviato è di tale Roberto Tour operator, forse ve ne sono altri che tu stai valutando e correggendo prima di inserirli. Noi Siamo qui.

Non so  se il tutto  è dovuto  al fatto che forse il sito nella specificità e giustezza è un po’ troppo politicizzato 

Il maggior sito web su Capo Verde http://www.caboverde.com/index-i.htm, porta alla data attuale il numero di visitatori , scusa se è poco. 

Il sito di cui sopra che mi hai detto di conoscere , appena lo apri ti inonda l’anima con la  voce e della musicalità di Cesaria Evora , grandissima artista capoverdiana, oggi forse la più grande. Ebbene questo sito ospita tutto quello che c’è da dire e da fare a Capo Verde. Riporta notizie utili,  a volte indispensabili per il turista che per la prima volta si reca in quel paese e  che  non ha appoggi in loco. Ti indica gli artisti più famosi, i ristoranti più rinomati  nonché gli alberghi e le  agenzie che ti organizzano il giuro turistico dell’arcipelago.

E’ vero non parla dei problemi che affliggono il paese , ma forse se lo farebbe , sono sicuro lo farebbe con lo stesso garbo con cui tratta  gli altri argomenti. 

Tu mi dici che non sopporti soprusi da parte di chicchessia.

Penso che ogni uomo che si dichiari tale non sopporta  quanto tu dici. 

Ma a volte dobbiamo  confrontarsi con la cruda realtà  e  chiederci   se  come  diceva  il Principe De Curtis, “ siamo Uomini  o Caporali . Se tutto  è bianco o tutto è nero.

Da persone intelligenti o da animali pensanti  dovremmo  affermare   che esiste anche il grigio e anche se non piace  questo è il  colore che sovrasta il mondo.

 Nessuno di noi dovrebbe tradire i propri principi o il proprio credo se questi   possono aiutare qualcuno. Dovremmo  però essere anche capaci  di capire che  le  questioni di principio per partito preso fanno solo del male. Dovremmo   capire che   questo colore  aiuta a vivere, a ragionare ed  ad agire ma  principalmente a non fare del male  a nessuno e  nemmeno  ne tanto meno a  farcelo .

 Forse dobbiamo smetterla  di essere sado-masochisti perché chi si attesta  sulle sue posizioni alla fine si fa solo del male.

Solo chi ha  soldi e potere può    farlo perché con i soldi  si compra tutto.

L’orgoglio alla lunga non paga.

Ho scritto questo perché io plaudo alla tua iniziativa , il tuo sito è molto bello ed io ho trovato degli spazi che non cercavo  ma che  mi fa piacere avere, non sono un  ipocrita e, da quasi tuo coetaneo  nonché da vecchia puttana da strada  che ha bazzicato la vita dai  marciapiedi dai più infami   sino ai palchi della politica,  del  sindacato, della buona  società e siti internet mi permetto di darti  alcuni consigli:

1-Continua  così, ma non fossilizzarti  solo su quanto hai visto e vissuto a Sal, Capo Verde è un arcipelago di 10 isole  bellissime , ognuna con le sue  problematiche.

2-  Continua  o continuiamo  a studiare insieme quale possono essere le soluzioni  e le iniziative  migliori per aiutare nel nostro piccolo Capo Verde.

Se non erro nella mia risposta al tuo diario ti ho indicato una via   quella dell’ SMS, se hai  delle possibilità di agganci politici –istituzionali studia con loro come fare, poi sarà nostro compito cercare di pubblicizzare  a qualsiasi livello l’iniziativa.

3- Non essere sempre “ Arrabbiato o Incazzato “ che dir si voglia visto che qualcuno dice che solo i cani si arrabbiano , nell’esporre le tue ragioni,  cerca di esporre le  tue idee con calma e ragionevolezza , cerca di portare con argomenti validi  sempre più gente dalla tua parte , cerca di creare come ti ho già detto  un movimento di libera opinione e non di opinione politica.  Personalmente ne ho pieno le tasche dei politici e del loro politichese, come nei ho pieno le tasche dei giudizi più o meno sprezzanti degli  Alex  di turno eccc.

Quella  gente che quando vedono  rubare a casa di altri dicono che la colpa è del derubato che non ha posto in essere tutti  quegli accorgimenti per evitare di essere derubato, poi quando sono loro ad  essere derubati allora dicono che la colpa è delle forze dell’ordine che non fanno bene il loro lavoro.  Nel mondo questo è un classico ormai.

3-  Incazzati quando necessita, urla per farti capire, ma poi quando vedi ché non c’è peggior sordo di non vuol sentire , allora  da persona intelligente mostra  loro   foto e documenti  che ti stanno a cuore perché possano  capire di cosa stai  parlando e  cosa  stanno deturpando.

Quale  patrimonio la natura  tra  le altre cose sta  perdendo. 

Di siti che parlano di Capo Verde in iternet  ce ne sono tanti, ad esclusione del sito di sopra, tutti cercano di vendere qualcosa , di far vedere qualcosa, per dire io ci sono stato.

 L’unico sito  fra quelli che ho visitato, che parla veramente  dei problemi di Capo Verde è il tuo .

Io ti chiedo di continuare a farlo ma di farlo in maniera moderata. Fai in modo che visita il tuo  sito ci ritorni  apportando materiale e notizie preziose allo sviluppo e alla salvaguardia di Capo Verde  Fai in modo che  non scappi  profferendo la classica frase “ ma a chi vuole rompere i c…….. questo qui.”

Mia moglie , quando ha letto il tuo diario ha più o meno esternato questo pensiero e ha aggiunto ma se ha visto solo Sal come si permette a parlare così.

Credo che  tutti quelli che hanno visitato Capo Verde facendo del libero turismo e  si sono innamorati del paese  la pensano come mia moglie.

 La prima volta che ti ho scritto è stato per questo.

Sai quante inesattezze ci sono su  gli altri siti? Tante.

C’è chi dice che a Roma c’è l’Ambasciata di Capo Verde, in Italia purtroppo non c’è la loro Ambasciata, come non c’è la nostra a Capo Verde.

A Praia, la loro capitale  c’è un Consolato onorario. La nostra rappresentanza  diplomatica all’estero  che istruisce le pratiche dei  capoverdiani, quali visti   eccc. si trova a Dakar. Un po’ distante vero?

 A Roma, in Via  Carducci c’è la loro sede Consolare, per chi interessa Via Carducci è una traversa di via Bissolati, la strada che da piazza Esedra porta a via Veneto. Piazza Esedra si trova a 500 metri dalla Stazione Termini,

A Milano e Napoli ci sono Consolati onorari. 

Nessuno dice che le vaccinazioni   non  obbligatorie  perché non ci sono malattie tropicali da pendere  ma che converrebbe  lo stesso  stipulare una polizza assicurativa  sulla salute poiché tutte le spese sanitarie e medicinali sono a carico del turista , che non conviene bere l’acqua corrente, non perché cattiva o non potabile , ma perché il nostro corpo non è abituato e ciò potrebbe procurare dei problemi di  dissenteria  e allora addio vacanze, l’unico posto che conosceremmo a dovere sarebbe il water. 

Caro Andrè , la storia come ben sai a  volte si ripete e quando si ripete spesse volte da  tragedia si trasforma in farsa.

Io non mi applico più di tanto se vedo una ragazza fare  la prostituta, so benissimo che alla base c’è sempre un motivo perché lo fa, chi per lavoro, chi per piacere , chi per soddisfare le proprie esigenze, vedi le belle di giorno, casalinghe, mamme, mogli di impiegati e di professionisti, schiave del sesso o schiave di papponi,.

Queste stanno in tutto il mondo come a Capo Verde , ma da vecchia puttana da strada come ti ho detto  di essere non ho mai visto nessuno farlo per fame puoi crederci .

Pensa se fosse vero. ………………………

Poi a parole ognuno di noi cerca di dare agli altri  delle giustificazioni per  nascondere i propri insuccessi, io potrei dirti che faccio il lavoro che faccio solo perché non sono riuscito a fare l’inviato speciale della Rai  o  l’attore.

Siamo sicuri che io abbia mai fatto un concorso alla rai o che io abbia il coraggio di fare l’inviato speciale  in Iraq , dove ci vogliono gli attributi visti i tempi che corrono  o che abbia mai tentato di fare seriamente l’attore ? Giudica tu

Non conosco  e penso che non conoscerò mai il tuo amico Gianfranco, come non conosco i motivi che lo hanno portato a vivere a Capo Verde,  ammesso che te li abbia detto sei sicuro che sono i veri  motivi.

Preciso non è che non lo voglia conoscere ma penso che io attualmente non ho cosa andare a fare a Santa  Maria.

E’ vero , è bello vedere degli animali  che ti fanno festa quando ti vedono, quelli che non te lo fanno , non lo fanno perché per i maltrattamenti ricevuti  hanno ormai sviluppato nel loro DNA  un congegno di difesa verso l’uomo bianco.

 Ti ho già  scritto che un vecchio detto recita “ Dio salvi il mondo dall’uomo bianco “ quindi di cosa ci meravigliano.

Non dimenticare che noi siamo un popolo che quando va in vacanza abbandona i propri  animali in autostrada lo sai vero?

Penso che dovremmo educare queste persone a non farlo. Un popolo non si educa  approvando una nuova  leggi restrittiva, lo si educa  facendogli  capire che è sbagliato , se poi è sordo,lo si educa facendogli vedere documenti e foto sull’argomento se persistono allora si applica la legge e si butta la chiave .

Vuoi condannarmi per questo? Come ti ho detto io ho posto in essere tutte le soluzioni, se poi la soluzione è la più drastica non  colpa mia che la applico ma tua che l’hai voluta.

Questa filosofia per me va applicata in tutto. 

Vuoi portare avanti la tua battaglia? Fallo, ma ti prego di farlo con pacatezza e ragionevolezza e sbraitando  solo quando sarà necessario.

 Io se vuoi sarò al tuo fianco sia nei periodi che starò in Italia sia nei periodi che starò a Capo Verde, chissà forse  un giorno ci vedremo o qui o a Capo Verde non ha importanza comunque e ovunque sia ci faremo una buona mangiata, oltre no, perché soffrendo delle malattie del benessere non posso esagerare. 

A fine ottobre dei miei colleghi verranno a Trento , sarà un’ottima occasione se lo vorrai , per mandarti le mie 800-1000 canzoni di artisti capoverdiani, tra cui Cesaria Evora, Bana, Paulino Vieira, Amadio Cabral, Teofilo Chantre, Tito Paris, Mindelo Band, Ferro Gaita  ecccc. nonché le foto che ho scattato.

A novembre quando andrò , se andrò, penso che farò ancora qualche migliaio di foto. Stai tranquillo  se lo vorrai avrai sempre l’esclusiva . 

Insomma nessuno di noi ha la faccia di gomma , ma io penso che con la calma e la pazienza si  ottengono buoni risultati, non per niente dei vecchi adagi  recitano così  “ disse u pappice( insetto nero che si trova nei fagioli e fave secche) a u fasul rammo o tempo ca t’ spertuso – oppure  con lu tempo e con la paglia si maturano le sortole. 

In altri scritti che ti ho inviato ma che non vedo pubblicati  , ho esternato il mio pensiero  cercando  di  far capire a tutti cosa rischiamo di perdere , quali sono i pericoli  che incombono  su Capo Verde e le possibili soluzioni. Non li vedo pubblicati, se  ritieni che non servono  va bene così.

Ciao  e scusami  Bertil                                    

 vai ad inizio pagina

caro Bertil

ti rispondo solo adesso perchè purtroppo, come ti ho detto stamane, sono stato abbastanza impegnato; riguardo alla lettera che mi hai mandato, non c'è nessun problema se la pensiamo diversamente; come si suol dire, la diversità di opinioni è anche ricchezza.

Il mio vuole essere un sito aperto a tutti coloro che hanno voglia di dire o fare qualcosa, e non è mia intenzione entrare in concorrenza con siti che hanno più o meno visitatori.

Come ti ho detto all'inizio, e sono grato della tua partecipazione, hai a tua disposizione un settore che abbiamo chiamato "Bertil" su cui puoi dire quello che vuoi senza problemi.

Mi dispiace che non ritrovi pubblicati articoli che mi hai inviato. A me sembrava di avere esposto tutto o forse non ho esposto qualche impressione  che ritenevo ci fossimo scambiata a livello personale. Se così è stato, ti chiedo scusa, ed eventualmente ti prego di rimandarmela che provvederò. Ti ringrazio ancora per la Tua collaborazione e ti saluto con affetto.

andrea

vai ad inizio pagina