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CAPOVERDE, UNA PREZIOSA TESTIMONIANZA

 

Considerazioni personalissime  al diario di Andre   di Bertil

Caro Andrè

 

Certamente hai scelto un bel nome per perorare una giusta causa, non c’è che dire. Non so se qualche capoverdiano porta il tuo stesso  nome  che lo sento  molto più francese che portoghese ma Capo Verde è un arcipelago.  Fra le ricchezze che  ha ma che pochi conosco è quella di avere il 7° porto naturale al mondo. Parafrasando una vecchia canzone di Tozzi e Raf “  gente di mare “..

Anche le origini del nome Bertil per le mie conoscenze,  per quel che mi si dice, pare che siano più di origine  scandinava che capoverdiana.  

Come vedi ogni mondo è paese,  la cultura portoghese, che lì ha dominato per secoli, ha inculcato loro uno spiccato senso di assurdità nello scegliere i nomi; incontri ragazze che si chiamano Armanda , Fabrizia , Fatima, Lourdes, e così via,,quindi tutto è possibile

Passiamo alle considerazioni sul tuo diario da Capo Verde.

Appello per C.Verde
 
C.Verde non paga
 
Il commento di Bertil di C.V.
 
Il dibattito
 
La parola a C.Verde
 
Notizie varie
 

Sal

E’ vero,  così come altre isole,  è piena di taxi; a cosa ne servono tanti  ancora me lo sto chiedendo.

Potrei dire che, in fin dei conti, a Sal sono giustificati perché è sede di un aeroporto internazionale ma nelle altre isole?

Le auto private  in circolazione  forse non soddisfano a pieno la necessità dei capoverdiani? Forse è così.

Musica

Mi sarebbe piaciuto vedere la tua faccia alla risposta di Armando quando gli hai chiesto  di chi era la voce che ascoltava alla radio e se conosceva Dulce Pontes, forse era troppo giovane. Una delle più belle interpretazioni dell’inno morale di Capo Verde “ SODADE “ è cantata proprio da Dulce Pontes che è una cantante Portoghese, come è portoghese Sara Tavares che canta Cabo Verde na curacao, le sue origini sono capoverdiane, così come le origini di tanti altri cantanti portoghesi.

Capoverdiano  è il calciatore della nazionale portoghese Jorge Andrade, il calciatore del Marsiglia Dos SantosEdson Sousa del Tottenham , di origini capoverdiane è il giocatore Erik Larsson della nazionale svedese che ora milita nel Barcellona e così via .

 Amalia Rodriguez, la più grande cantante portoghese  è conosciuta  ai 40-50enni, gente che ascoltava la radio sotto la dominazione, ai giovani no, loro vivono nel  mito  di Bob Marley e del rap americano. 

 Capo Verde ha varie culture e capitali. Praja è la capitale politica e fra non molto sarà servita di un aeroporto internazionale (che  per molti  versi mi sembra anche giusto), e Mindelo, è la capitale culturale. Ebbene, non so a Sal, ma io tutto  questo astio dei nativi verso i portoghesi da parte degli abitanti di Mindelo  e Sant’Antao non l’ho visto.

Mi spiego, sono rimasto sulle isole per  tutto il tempo del campionato europeo di calcio; ebbene i capoverdiani tifavano per loro, ad ogni vittoria  caroselli con macchine e clacson spiegati al vento. Non ti dico quello che era stato  organizzato  a Mindelo per la finale che poi è stata persa .

 

A differenza di te mi chiedevo esterrefatto  “ ma tu guarda un pò, alla fine tifano per un paese che li ha tenuto sotto dominazione per secoli”. Ho chiesto  ai  miei amici  il perché di tale comportamento e mi hanno risposto che se pur vero quello che io dicevo, era difficile recidere il cordone ombelicale che li  lega a loro, la televisione è portoghese , le banche sono portoghesi, le importazioni  arrivano quasi tutte dal Portogallo,  senza dimenticare che molti capoverdiani vivono  lì,  e poi quello è l’unico paese dove possono andare  a studiare, vivere e lavorare senza incappare  nelle maglie delle leggi sull’immigrazione che attanaglia gli altri paesi.

 

La sera del 5 luglio a Mindelo organizzato, dalla locale Camera Municipale,  si è tenuto un concerto dei Tabanka Djaz per celebrare l’anniversario dell’Indipendenza. Che  dire a proposito: bravissimi e musicalmente preparati.

 

Vù Cumprà

Come già detto, ogni mondo è paese. E' vero, Capo Verde pullula di “ Vù Cumprà “ senegalesi,  a volte sono anche troppo invadenti, avranno preso dai loro predecessori che in tempi non sospetti  hanno conquistato  l’Itala in questo campo? I prodotti poi sono gli stessi,  l’acquirente invece è  il turista che arriva con l’euro , scusa se è poco: a Mindelo contratti solo con quelli di strada , nei negozi non c’è trippa per gatti. Di vù cumprà locali non ne ho visto, forse si confondevano con gli altri, scusa  la battuta di bassa lega.

 

Lavoro

 

Personalmente non ho conosciuto capoverdiani che non hanno  voglia di lavorare, anzi ho conosciuto capoverdiani che al mercato del pesce fanno a gara a pulirtelo per  guadagnarsi  così  qualche escudo, ho visto e conosciuto donne e ragazze  che per 5000 escudo ( 50 euro)  al mese fanno le donne delle pulizie in  casa di chi può permetterselo.

Ho visto ragazzi che vanno a spalare la sabbia e riempire i camion per pochi escudo al giorno.

Ho conosciuto  ragazzi chiedermi di portarli in Italia a lavorare. ( Non sono un industriale ). Ho visto gente che, come si dice a Napoli,  si ingegna  per sbarcare il lunario  e ho anche visto bambini e adulti  chiedere l’elemosina  così come avviene  in Italia e nel resto del mondo.

 Le stazioni ferroviarie delle grandi città sono piene di barboni che sbarcano il lunario per vivere, forse siamo  troppo perbenisti e di questo non ce ne accorgiamo  o non  abbiamo più voglia accorgercene  quando le frequentiamo, oppure ormai viaggiamo  tutti in autostrada.

 

 Il mercato del lavoro  è stato  sempre una piaga  dell’umanità,  sai benissimo   che anche da noi  ormai certi lavori non li vuole  fare più nessuno, primo, perché il datore di lavoro non  paga quanto noi vorremmo, e poi perché li riteniamo offensivi o troppo massacranti. Oggi preferiamo lavorare  a contratto part-time nei call center o nella grossa distribuzione, ma continuiamo a lamentarci che loro ci rubano il  lavoro, che assurdo! allora cosa succede ? Gli imprenditori importano manodopera dall’estero che costa poco, non li assicura, non concede loro nessuna sicurezza  e specula su tutto. Oppure  producono in quei paesi  dove per le condizioni ambientali la manodopera costa zero.

 

Le piantagioni di cotone  americane erano piene di  schiavi neri  che per un piatto di non so che cosa lavoravano 20 ore al giorno, Le miniere belghe erano piene di minatori stranieri che morivano a 40 anni per silicosi, se la miniera non crollava prima; in Svizzera gli stessi per generazioni sono stati ghettizzati vivendo in baracche. L’italiano in Svizzera valeva meno di niente.

Nella modernità le più grandi industrie hanno costruito case, aziende dove il lavoratore  produce, vive, spende e muore, tutto nella fabbrica; solo che, se spende, i soldi vanno all’Azienda , se muore il funerale è a carico della famiglia del  lavoratore.

Nel  terzo millennio, gli schiavi e  le caste esistono ancora a beneficio di pochi. Speriamo di non far mai parte della casta degli intoccabili ( Vedi India ), perché a quel punto saremmo tutti dei reietti.

 

Anita

Per i più  la storia di Anita  può sembrare  paradossale, per me no. Ho conosciuto donne che hanno 3-4 - 5  figli  tutti con uomini diversi, ma nessuno di loro ha mai fatto pressione  su queste donne  a lasciare i figli  per tentare la  fortuna  all’estero; ne conosco tante che hanno lasciato volontariamente la loro patria per venire a fare le colf  o altri lavori in Italia e  in altri paesi per dare qualcosa di meglio ai loro figli.

Molte poi hanno avute altre storie, molte si sono sposate, molte convivono, molte altre hanno avuto  figli,  ma tutte pensano ai loro cari rimasti lì.

Per  molti il rivedersi  è un desiderio che si avvera  ogni due, tre, anni, se tutto va bene:

 Per il ricongiungimento familiare in base alla attuale legislazione  è molto  problematico perché se ciò è possibile  con figli minori, previa la presentazione  della idonea documentazione richiesta dalle leggi vigenti; con figli maggiorenni non è possibile, questi ultimi possono giungere in Italia solo con contratto di lavoro o per  turismo. Quindi, come vedi, per Anita la strada   per ricongiungersi definitivamente con la madre è piuttosto in salita perché un contratto di lavoro regolare   di questi tempi è cosa molto difficile , fattibile ma molto difficile, resta il visto turistico di tre mesi, ma poi? O rientra in patria o va ad ingrossare le fila dei clandestini che popolano la penisola  in attesa di una nuova sanatoria.

 Sinceramente quale sia la scelta migliore non lo so.

Dico solo che questa legge per me è iniqua, ma da cittadino di questo stato devo rispettarla., mi auguro solo che chi  ha i poteri provi a rivederla in tutte le sue parti compresa la parte che riguarda il ricongiungimento familiare.

 

Ti  ho prospettato legalmente il problema perché un ragazzo di nome Mario che abbiamo conosciuto a Mindelo, ed abita vicino ai parenti di mia moglie, è nella stessa situazione, e ci stiamo prodigando affinchè possa  ricongiungersi  alla madre che abita in Italia e che è sposata con italiano.

Quello che non sono riuscito a capire di questo popolo è proprio il capitolo sulla procreazione.

Il Governo di Capo Verde  spende molto  per le campagne di sensibilizzazione  sul controllo delle nascite,  distribuisce gratis gli  anticoncezionali.  Pensa che Mindelo è piena di gigantografie pubblicitarie che invitano  i giovani ad usare gli anticoncezionali  nel rapporto sessuale, sia per  il pericolo dell’aids e sia per evitare procreazioni che vanno poi di fatto a gravare su un bilancio statale già povero.

Ebbene, non so  quanti  bambini ci sono a Mindelo, tanti. Ragazze di 16 anni già madri, famiglie con 6 -7 figli.

Madri con 3-4 figli di padre diverso e  tutti bambini bellissimi, tutti attaccati ai loro genitori e tutti protetti dai loro genitori che con  enormi sacrifici li allevano.

 Per quel che ho visto, penso che in questo paese non ci sarà mai la tratta di minori  atta a  soddisfare la voglia di essere genitori di ricche coppie europee.

Qualcuno dirà che il Governo  non spende abbastanza, io non so quando sia l’abbastanza.

 

Tartarughe

 

Non so se quella carcassa di testuggine è stata messa li ad arte,   penso  però che non ti hanno detto   che l’Isola di Sal è uno dei paradisi terrestri dove   nei mesi di luglio e agosto  le tartarughe giganti vanno a depositare le proprie uova e   l’Esercito viene impiegato  regolarmente in pattuglie specie di notte    a salvaguardia di  quei posti per evitare che vengano trafugate, oltre ad  evitare che le tartarughe vengano catturate illegalmente prima o dopo questa operazione .

La notizia, per quanto possa sembrare assurda è vera, visto che un nipote di mia moglie è Sergente di leva dell’Esercito di Capo Verde di stanza a Sal e fra i tanti suoi compiti c’è anche questo.

La notte che siamo ripartiti per l’Italia, è rimasto un po’ con noi, poi ci ha lasciato perché era di pattuglia per il motivo che ti ho detto.

 

Io pensavo che il simbolo di Capo Verde  fosse il Barracuda pesce predatore che bazzica in quei mari,  invece il simbolo di  Sao Vicente è una specie di squalo chiamato Gatas; da qui il nome della  rinomata spiaggia , nonché  la tartaruga: come vedi  c’è sempre da apprendere.

 

Io comunque non ho visto ne barracuda, ne tartaruga e  nè squali, per fortuna .

Circa la  rete stradale, ha ragione il tuo amico, è  tutta fatiscente e non al passo con i tempi.

E’ quasi tutta in pavé o san pietrini. Nell’Isola di Sant’Antao   a bordo   di un pulmanino trasformato a taxi,   ho percorso la strada che collega  Port Novo  a Ribera Grande paese che si trova dall’altra parte dell’isola, un aventura.

La strada, tutta in pavé  si inerpica  su per  una montagna; percorrendola, mi sono detto “ CERTO CHE STI PORTOGHESI ERANO PROPRIO DEI GRAN FIGLI DI ……….. E NEGRIERI, QUANTA GENTE E QUANTI ANNI HANNO IMPIEGATO PER COSTRUIRE STA STRADA PER RAGGIUNGERE I LORO POSSEDIMENTI SENZA PAGARE NULLA MA SFRUTTANDO IL POPOLO ?“

La mia delusione maggiore  è stata nel vedere il luogo di arrivo. Non mi aspettavo  di trovare   una megalopoli ma almeno una città come Mindelo.

 Nel vedere  Ribera Grande, che  a dispetto del nome è poco più di un villaggio il mio dubbio è diventato realtà “  i portoghesi erano negrieri, schiavisti nonché figli di………………...

 

Quello che   sconcertava  era  vedere  tutti gli automobilisti di Capo Verde  alla guida delle loro auto che  correvano come pazzi su strade che in Italia  abbiamo paura di percorre anche  a piedi, pensavo ad una eventuale  una distorsione ad una caviglia presa sul pavé, c’è da stare a letto per un mese, invece loro tranquilli come  una pasqua.

 

Quando Tony , l’autista di quel taxi iniziò a prendere a tutta birra  la strada della montagna  dissi fra me  “ o mamma mia dove sono capitato in Italia fra  Polizia Stradale , Carabinieri e Vigili Urbani  viviamo con l’incubo dell’autovelox e dei punti di penalizzazione sulla patente e qui nulla.

 

Ero capitato in un paese bellissimo, dove anche quelle strade alla fine  sono belle e pittoresche.

 

Mia moglie su quella strada  non è dello stesso avviso  perché l’ha percorsa in autoambulanza per andare in ospedale quindi la giustifico.

A proposito mi dicono che le strade non vengono asfaltate perché il caldo farebbe attaccare il catrame ai copertoni o alle gomme che dir si voglia.

 

Ho  avuto modo di constatare di persona  l’impegno   che   Governo locale profonde nel  condurre  campagne di sensibilizzazione sul tema della  sicurezza stradale ma senza risultati tangibili visto  che  il più alto tasso di mortalità nello stato è dovuto ad incidenti stradali

Ti accorgi che  la Polizia locale non è fornita ancora  di   strumenti idonei capaci di far desistere i nativi da tale comportamento.

Le  attrezzature  idonee che qui malediciamo, lì costano sia nell’acquisto che nella  preparazione  professionale degli  gli uomini che  le devono usare .

Lo so, una vita umana vale molto di più ma non apriamo una polemica anche su questo, guardiamo anche in casa nostra dove, nonostante   gli organi di Polizia   preparati a dovere ed  in possesso della  strumentazione necessaria che lì non c’è, nei fine settimana e il sabato sera vediamo succedere di peggio.

 

 

gli ospedali.

 

Porto la mia testimonianza diretta visto che no visitati due.

E’ vero non  posseggono   tutte le attrezzature necessarie che  ci sono  in  un moderno nosocomio italiano, ma anche se fra mille peripezie e ingerenze  politiche  cercano di dare il massimo conforto e cure ai loro malati.

Convengo che occorrerebbe una maggiore organizzazione sanitaria, con dei manager capaci di portare avanti un progetto valido per l’ammodernamento e l’efficienza  delle strutture, solo che devi convenire con me  dove li prendono i capitali? Tassano una popolazione già in difficoltà?

 

La nota dolente della sanità a Capo Verde riguarda gli stranieri o comunque chi non è più residente nello stato. In caso di ricovero tutte le spese sono a tuo carico, il costo del posto letto in corsia è pari a 1500 escudo al giorno ( circa 14 euro ), tuo è il  costo delle medicine che ti somministrano, così le analisi eccc..

Se prendi una stanza singola il costo è di 5000 escudi al giorno ( 48 euro).

 

Stesso discorso per i medicinali  in farmacia, paghi  tutto sino all’ultimo escudo.

L’unica giustificazione che sanno darti è la mancanza di accordi bilaterali in tal senso con l’Italia, a nulla vale spiegare che in Italia anche  gli  stranieri  hanno diritto all’assistenza sanitaria.

Parole al vento. Bisogna pagare, tornati in Italia si provi a fare domanda di rimborso alla ASL e chissà un giorno………..

L’unica cosa che speri se sei ricoverato  è di  essere dimesso  al più presto possibile, primo perché  ti accorgi di non essere alloggiato  al Grande Hotel e poi perché ogni giorno che passa il conto si gonfia . Questo se non ci sono stati  interventi chirurgici, se ci sono, già che ci sei accendi un mutuo.

 

Noi stranieri   abituati nei nostri paesi non riteniamo questo tipo di conforto il massimo ma forse per loro va bene

 

A discolpa dico  che anche in Italia ci sono ancora  ospedali  fatiscenti,  solo che quando vieni dimesso non ti presentano il conto. Insomma  casi di mala sanità ci sono ovunque, anche in Italia nella fecondazione assistita  una coppia di bianchi può avere due gemellino  neri.

Ti faccio piangere , lo sai che per entrare in ospedale e visitare gli ammalati i parenti devono pagare il biglietto? A Mindelo  ogni visitatore  paga 40 escudo ( 35 centesimi ).Dicono che servono a migliorare la struttura .

Non sto scherzando è cruda realtà.

La mala Sanità è patrimonio dell’umanità.

Ho imparato che quando si va all’estero in paesi  extracomunitari e non solo a Capo Verde conviene stipulare un’assicurazione  che copra tutti i  rischi sulla salute.

 

I Medici

Buona parte di loro sono cubani  arrivati a Capo Verde nel contesto  di aiuti internazionali.

 

Questi medici di estrazione universitaria filosovietica in senso professionale e culturale, visto che per laurearsi in medicina in quei paesi c’erano bisogno di 53 esami prima della tesi , una volta giunti a Capo Verde hanno  valutato  la differenza di vita professionale, quotidiana e politica  che c’è fra Cuba e Capo Verde e hanno preferito  restare li.

Hanno messo su famiglia con  i nativi , hanno aperto  loro ambulatori , negli ospedali ma la diversa preparazione professionale li ha messo contro la poco lungimiranza dei politici locali, tant’è che ho già detto a  Ribera Grande nell’Isola di Sant’Antao , c’è un buon ospedale ma manca il chirurgo.

 

Il mio amico Ernesto ,( medico cubano ) chirurgo che opera a Sao Vicente , ha uno stipendio di 77000 escudo al mese ( 730 euro ) certo a Capo Verde è un ‘ottimo  stipendio” quello del medico ma gli altri………………………?

 

 

Concordo con te  sui  corsi di formazione professionale  di qualsiasi tipo  per specializzare  i giovani capoverdiani,  ne occorrerebbero tanti specie sull’informatica e mi fa piacere che tu abbia preso in  seria considerazione tale ipotesi  , sono con te,  ecco vedi , quando si parla di aiuti umanitari, economici eccc , io personalmente  li inserisco in questo settore perché questo è un modo di far crescere un popolo

 Non servono gli aiuti alimentari o altro, sono utili anche quelli, ma se vogliamo aiutare un popolo ad uscire dal proprio alveolo dobbiamo aiutarlo  a diventare professionale in tutto, ho detto professionale  non professionista, nessuno è professionista in qualcosa visto che nella vita c’è sempre da apprendere.

Gli aiuti alimentari riempiono la pancia ma lasciano vuoto il cervello.

Dimenticavo, in Italia questi tipi di corsi  organizzati da vari enti, stato, regioni, province, associazione  pubbliche e private si sprecano, conosco  gente che passa la vita a frequentare corsi professionali, sperando che l’ultimo sia sempre il migliore e anche perché  comunque è una fonte di guadagno.

 

Un corso di informatica a Capo Verde costa in media 15000 escudo ( 140 euro circa ). Per loro una cifra.

 

Sul  mestiere più antico del mondo ti racconto un piccolo aneddoto che mi è successo a Mindelo:

Insieme a Bertil,  a Carlos,  marito portoghese  di una cugina di mia moglie ed ad un ragazzo locale stavamo percorrendo una via   dove molte ragazze in abiti succinti erano sull’uscio  di casa che poi ho capito essere la strada deve si esercita il mestiere più antico del mondo . Ebbene al nostro passaggio solo perché c’era il bambino  le ragazze sono rientrate in casa. A fine  strada il ragazzo locale  ci  fece notare  quello che era successo perché con noi c’era Bertil.

In mente   mia anche in Italia è così.

 

 

Per finire e per non drammatizzare sempre tutto , faccio le miei conclusioni tra il serio e il faceto.  

Pur essendo uomo di mondo  anche non ho fatto  il militare a cuneo, non ho frequentato locali particolari,  ho frequentato alcuni “ Ristoranti e Pizzerie “  se per caso ritorni a Capo Verde vai a Sao  Vicente e fatti portare al ristorante PICA PAU, un localino senza  pretese ma dove si mangia da Dio, a  testimonianza di ciò basta guardare sui muri del locale dove sono appese le lettere  dei   turisti  di tutte le nazionalità che hanno gustato quella cucina. Se non sei di palato forte non ti consiglio di mangiare la pizza , poiché in assenza di mozzarella , ci mettono il formaggio, insomma è come mangiare sempre la pizza ai quattro formaggi con il prosciutto il pomodoro e gli altri condimenti.

La prima è buona , la seconda buonina ,la terza poi……………………………….

Sempre a Mindelo, se ami ascoltare la musica di piano bar, adiacente alla piazza principale c’è un hotel con terrazza dove ogni sera fanno musica  e ti assicuro la cantante ha una voce meravigliosa, guarda che non è il Mindelo Hotel. Ad angolo di questo albergo c’è una gelateria di italiani, sempre se capiti li di sera  e  ti  piace il gelato  armati di pazienza, prendi il tuo numerino e da bravo fai la fila verrà anche il tu turno. A proposito, a detta di Bertil il gelato è ottimo.

 

 

 

Se vuoi mangiare italiano  puoi sempre andare al Mindelo Hotel, lì fanno anche servizio  ristorante per gli altri turisti.  Noi abbiamo sempre mangiato alla capoverdiana  e ci siamo trovati bene. I nostri parenti hanno voluto mangiare una volta gli spaghetti alla carbonara, li abbiamo accontentati, ma non ti dico per trovare la pancetta, abbiamo rivoltato un isola  ma gli sforzi hanno dato dei buoni risultati.

Quello che mi è rimasto  più impresso nella mente sono due particolari , il primo è che a Mindelo, a qualsiasi ora ovunque mi giravo  vedevo sempre la gente mangiare,  sia i nativi che i turisti,  per mangiare non intento cornetti e tramezzini che oltretutto lì non ne ho trovato, parlo di cachuppa , pesce, riso e altri alimenti locali.

Dicevo a mia moglie ma mangiano tanto ma non ingrassano mai ma come fanno, perché di capoverdiani grassi ne ho visti pochi, di  mangiare ne ho visto parecchi.

Il secondo , in qualsiasi bar  che entravo, leggevo il cartello  scritto in portoghese  “ è proibito servire da bere bevande alcoliche ai minorenni e la loro permanenza  nel locale “, non ho mai visto un ragazzo se non accompagnato in un bar. Ogni volta che leggevo quel cartello pensavo all’Italia.

 

  Non parlo della cordialità del popolo capoverdiano, allego una foto della festa che dei bambini hanno fatto a Bertil la sera prima di partire, giudicate voi.

 

 

Conclusioni finali

 

E’ vero  qualche potente della terra, in maniera disinteressata, poiché  lì non c’è nulla da estrapolare dovrebbe far fare dei corsi di economia politica agli uomini che intendono governare quel paese.

Il grande Eduardo diceva “  gli esami non finiscono mai “.

 

Qualcuno in maniera disinteressata   dovrebbe pensare a  come far arrivare  degli aiuti economici -umanitari a quel paese , di modi ce ne sono tanti. quello che va di moda è inviare un sms  del valore di un euro verso  l’ente organizzatore  che provvederà  ad inviare  il ricavato al paese per cui si fatto la sottoscrizione .

In questi giorni l’Inter di Moratti e la Tim   hanno iniziato una campagna di sensibilizzazione con la raccolta fondi  per la lotta all’aids in sud africa. Basta inviare un sms al 44410.

Costa così poco, ma si fa tanto bene , allora perché non provarci?

 

Noi caro Andrè siamo dei piccoli mortali, penso che gli Stefanino e gli altri imprenditori  stranieri che in questo momento stanno mungendo la vacca grassa di Capo Verde dovrebbero farsi carico di questi problemi.

Non vorrei e mi auguro che non venga mai il giorno in  cui  i governanti di turno esasperati si svegliano e fanno  succedere  quello che è successo ultimamente in  Zimbawe.

 

Per ultimo  caro Andrè  invito tutti a far del turismo libero,  a tornare ad  essere   spiriti liberi .

Chi va  a Capo Verde  nel giro di pochi giorni può organizzarsi un tour di tutte le isole che sono bellissime e non si stia a preoccuparsi  dei soldi,  UN EURO vale   110 escudo, al cambio 105, 1000 euro valgono 110000 escudo, per quel paese una fortuna, un pranzo alla capoverdiana costa in media 5 euro , quindi  spendete in quei posti dove gli escudo rimango a Capo Verde e non dove  ritrasformati in euro ritornano all’estero.

 Il portoghese non è l’ostrogoto o l’aramaico che io comunque non conosco.

Detto volgarmente facciamo gli americani ogni tanto, ora possiamo farlo.

 

 

Sento la nostalgia della mia terra di Capo Verde   non vedo l’ora di ritornare, perché li ho lasciato la mia famiglia, i fratelli ,  i nonni , gli amici , perché lì ho lasciato tutto.

 

Queste sono le parole di una canzone  di  Malone Monteiro e di Manu  Kemp intitolata Sodade  Cabo Verde

 

Non so se queste mie personalissime  considerazioni possa coincidere con il pensiero di altri.

Se così non fosse me ne dolgo ma niente di più resto della mia idea.

Io sono un cultore della VITA, perché comunque ESSA sia io la vivo in pieno. Perché vale sempre  la pena di viverla.

 

Ciao

Bertil

 

caro Bertil
ho finito di leggere il tuo commento al diario che ho trovato molto interessante.
E del resto, come scrivo io sul diario, la mia esperienza a Capo Verde è stata, per forza di cose,  limitata. A Sal, i ritmi di vita e i PREZZI si stanno o si sono già molto italianizzati.
Sicuramente sulle altre isole, e tu me lo confermi, le cose vanno molto meglio. Il mio timore è che, aprendo gli aeroporti internazionali sulle altre isole, vi arriveranno non solo i turisti, diciamo, tra virgolette, "normali" come noi, ma anche gli "spandoni" e soprattutto le imprese che inizieranno a cementificare e a fare lievitare i prezzi come sta succedendo a Sal. Non dico, come ho scritto più volte, che non si debbano aprire gli aeroporti e che si debba bloccare il turismo che può essere fonte di ricchezza, ma bisognerebbe fare prima una seria programmazione. Tu mi dici che a Mindelo (che la prossima volta che andrò a Capoverde vorrò visitare- anzi, quando sarà, ti chiederò qualche consiglio-) è possibile pranzare con 5 euro; a Sal te lo sogni, perchè ormai si viaggia su ritmi italiani. Anche il costo degli appartamenti non è da poco; non è ancora  ai nostri standards, ma poco ci manca.
Purtroppo quello succede a Sal non è turismo, ma è sfruttamento in piena regola. Ovviamente gli Stefanino e gli altri imprenditori, da che mondo è mondo, non fanno altro che i loro interessi, e allora dovrebbero essere le autorità capoverdiane a pensarci! Continuando di questo passo, gli stranieri saranno i padroni dell'arcipelago come lo sono già a Sal, mentre i capoverdiani dovranno accontentarsi solo delle briciole e della manovalanza! Spero solo che quello che succede a Sal non si verifichi, con l'apertura degli aeroporti internazionali, sulle altre isole perchè allora, addio Capo Verde!
Vedo che su tanti punti la pensiamo allo stesso modo e fa sempre piacere avere un confronto con chi le situazioni le conosce meglio. Ed io la situazione delle altre isole la conoscevo solo per sentito dire! Finalmente mi hai fornito una testimonianza diretta e te ne sono grato!
Andrea

 

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