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WTO: CAPO VERDE DIVENTA IL 153 ESIMO
MEMBRO
(AGI/EFE) - Ginevra, 23 lug. 2008-
Capo Verde entra ufficialmente nell'Organizzazione mondiale del
Commercio (Wto). Lo comunica la segreteria dell'organizzazione
ginevrina ricordando che il Paese aveva fatto domanda di ingresso lo
scorso 23 gennaio.
Colonia portoghese fino al 1975 il paese, una volta diventato
indipendente, si e' impegnato sulla strada della liberalizzazione
dei mercati e degli scambi commerciali sviluppando i settori del
turismo e della pesca. Tra i principali partner commerciali di Capo
Verde il Portogallo, l'Olanda il Brasile, la Spagna, l'Italia, gli
Usa e la Francia.
(AGI)
******************* L'Organizzazione
Mondiale del Commercio (OMC), meglio conosciuta con il
nome di
inglese World Trade Organization (WTO), è
un'organizzazione
internazionale creata allo scopo di supervisionare numerosi
accordi commerciali tra gli
stati membri. Vi aderiscono oltre 152 Paesi, che rappresentano
circa il 97% del commercio mondiale di beni e servizi.
Il WTO è stato istituito il
1 gennaio
1995,
Obiettivo generale del WTO è quello dell'abolizione o della
riduzione delle
barriere tariffarie al commercio internazionale; oggetto della
normativa del WTO sono, però, non solo i
beni
commerciali, ma anche i
servizi e le
proprietà intellettuali.
Tutti i membri del WTO sono tenuti a garantire verso gli altri
membri dell'organizzazione lo "status" di "nazione più favorita"
(most favourite nation): le condizioni applicate al paese più
favorito (vale a dire quello cui vengono applicate il minor numero
di restrizioni) sono applicate (salvo alcune eccezioni minori) a
tutti gli altri stati.
La sede del WTO si trova a
Ginevra (Svizzera).
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A Ginevra i 35 paesi riuniti non sono
ancora riusciti a trovare un’intesa
sull’adozione di nuove regole commerciali
internazionali indispensabili per
riequilibrare i rapporti tra Nord e Sud del
mondo.Dopo Doha (2001), Cancùn
(2003), Postdam (2007), l’Organizzazione
mondiale del commercio (Wto) rischia di
fallire il suo ennesimo appuntamento con la
storia. Riuniti a Ginevra dal 21 luglio
scorso, i ministri del Commercio di 35 paesi
presso la sede del Wto non sono ancora
riusciti a trovare un’intesa sull’adozione
di nuove regole commerciali internazionali
indispensabili per riequilibrare i rapporti
tra Nord e Sud del mondo. Nonostante
trattative estenuanti prolungate, i
protagonisti principali della kermesse
ginevrina – Stati Uniti, Australia, Unione
europea, Giappone, Brasile, Cina e India –
continuano ad opporsi su tutto. I paesi
emergenti chiedono con insistenza a
Washington e Bruxelles di aprire i loro
mercati ai prodotti provenienti dal Sud del
mondo e di porre un freno alle politiche di
sovvenzioni agricole concesse agli
agricoltori nordamericani ed europei, e che
tanto danneggiano le nazioni più povere. Ma
gli occidentali sono pronti a fare
concessioni soltanto se Brasile, Cina e
India si impegnano a ridurre i dazi doganali
che frenano la penetrazione dei loro
prodotti industriali nei mercati del Sud del
mondo.
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