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O "KRIOLU" CABO-VERDIANO E
IL PORTOGHESE
(tratto dal quotidiano caboverdiano
"A Naçao"
del 26.3.2008)
La lingua ufficiale è il portoghese, ma
le forme dialettali, "o kriolu", sono molto usate nella popolazione.
La parola kriolu deriva dal verbo portoghese "criar"(creare) e dal
sostantivo "olo" (una tipica casa africana delle antiche colonie
portoghesi). Questo linguaggio venne "inventato" dagli schiavi delle
isole per comunicar e tra loro, come idioma con proprie
caratteristiche che non fosse comprensibile ai colonizzatori portoghesi.
Questi ultimi ovviamente non accolsero di buon grado l'iniziativa,
che avrebbe potuto minare il loro potere assoluto e di controllo
della situazione. Pertanto, cercarono di ostacolarne, ma senza
esito, la nascita.
Tuttavia, anche dopo la conquista dell'indipendenza dal Portogallo,
avvenuta nel 1975, il kriolo non è assurto al rango di lingua
ufficiale (che sancirebbe, a tutti gli effetti, la identità della
nazione), anche per resistenze interne allo
stesso popolo capoverdiano (coloro soprattutto che hanno assimilato
la mentalità coloniale), . E'
sempre viva comunque, anche a livello governativo, la tendenza a
ufficializzare il kriolo (che, rammentiamo, esiste solo come forma
parlata ma non scritta) e inserirlo nei programmi scolastici. Il 21
febbraio è stato proclamato giorno di celebrazione della lingua
materna.
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