Che cosa accadde in realta' e' difficile da raccontare; ci sono due versioni contrastanti: la versione della polizia e di chi l'ha chiamata (versione che e' arrivata alla Bbc e alle televisioni di mezzo mondo) e la versione dei "pretuges"...
La prima generazione, che e' arrivata in Portogallo, sapeva cosa lasciava ed era disposta a lavorare umilmente e a adattarsi; ma per la seconda generazione tutto e' piu' complicato.
Loro non sono immigrati, ma soltanto figli di immigrati; quelli nati prima del 1981 hanno la cittadinanza portoghese, quelli nati dopo, in seguito al cambiamento della legge sulle immigrazioni, hanno la cittadinanza del paese di origine dei loro genitori, un permesso di soggiorno che devono rinnovare ogni due anni e un lungo "calvario" da percorrere per tentare di raggiungere la cittadinanza portoghese.
I figli degli immigrati non conoscono il paese di origine dei loro genitori, perche' mai l'hanno visto se non nei racconti e nei ricordi dei genitori.
I figli degli immigrati vivono, insieme a tutte le "spicciole" angosce quotidiane, l'angoscia di non sentirsi a casa ne' in Portogallo ne' in alcun altro dove...
C'e' rabbia e confusione dentro di loro...
Nel primo pomeriggio di quel venerdi' 10 giugno la notizia che e'
ribalzata sulla Bbc e su altre televisioni e' stata: sulla spiaggia di
Carcavelos, a una ventina di chilometri da Lisbona, cinquecento ragazzi
neri assaltano e derubano i bagnanti.
Ma chi piu' tardi ha fatto un giro in quel quartiere dove non si parla
portoghese e si magia cachupa, ha affermato che la versione dei
pretuges (preto/nero e portuges/portoghese) e' un'altra: e' scoppiata
una lite tra due gruppi di ragazzi neri in tutto una trentina; e'
arrivata poi la polizia ed ha iniziato a sparare, solo allora qualcuno
approfittandosi della situazione ha derubato i bagnanti...
Come trasportati da un vento invisibile sono giunti un po' ovunque i
frammenti di quel disagio giovanile, e raffiche impalpabili di
sentimenti contrastanti hanno perforato i cuori dei piu' sensibili,
forse per questo il capo dello Stato, il giorno dopo, si e' recato a
Cova da Moura ed ha detto alla stampa che e' indispensabile collaborare
per l'inserimento dei figli degli immigrati di seconda o terza
generazione che essi siano...
Oggi, a distanza di piu' di tre mesi, speriamo che quella "collaborazione" gia' sia iniziata...



