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Puerto Calero, 14 Ott 2005 - Capo Verde
incorona un nuovo leader: Yves Le Blevec (Point Mariage). Il Bretone
gia' laureato nel "Trofeo Jules Verne" a bordo di Orange 2 ha appena
preso la testa della seconda tappa della Transat 6,50 sfruttando
l'ottima opzione Occidentale che gli ha garantito più pressione nelle
vele e più miglia percorse.
Yves questa sera si trova in testa con ben 12,2 miglia di anticipo su
Corentin Douguet (E. Leclerc-Bouygues Telecom) e 45,2 miglia sul terzo,
Stanislas Maslard (Crédit Agricole Skipper Challenge). E' molto
probabile che ora sia intenzionato a dirigere sul canale che divide le
isole di Santo Antao e Sao Vicente; in questo caso potrebbe
avvantaggiarsi inizialmente di una forte accelerazione del vento (il
classico effetto venturimetro) prima di incontrare in seguito un
eventuale buco causato dalle altezze di queste stesse isole.
Chissa' se è meglio passare come Corentin Douguet seguendo una rotta
mediana verso l' isola di Sao Nicolao, o fare come il nostro
stupefacente Andrea Caracci (Speedy Bonsai), che in quarta posizione è
all'estremo Est con una scelta che in queste ore lo ha portato a
superare Hardy (Brossard) e a mettere nel mirino anche Maslard che ora
lo precede di sole 4,8 miglia.
La giornata di domani dara' una risposta a queste domande, ma
una cosa è sicura: la fase dell' attraversamento di Capo Verde potrebbe
ridistribuire per bene le carte, poiché tutti sono coscienti del fatto
che attraversare un arcipelago non è mai un' impresa facile e senza
imprevisti.
Ad aumentare le incognite poi la ZCIT (zona di convergenza
Intertropicale o Pot au Noir), una vasta zona perturbata incastrata
solitamente tra 3° e 10° Nord, sarebbe gia' fin d'ora alle porte di
Capoverde, questo per rimescolare ancora di piu' il mazzo.
Da sottolineare infine, i distacchi all'interno dello schieramento.
Numeri ormai ragguardevoli poiché si contano 100 miglia tra il 1°ed il
20°, che in questo momento è Phil Sharp (Gallais). E se tre giorni fa,
la flotta era riunita in 150 miglia, ora si dispiega su più di 350.
Nella lotta tra i serie, Peter Laureyssens (Wellments) resta il padrone
assoluto. 14mo in generale, il belga allevato all'accademia di Mike
Golding ha accumulato ben 28 miglia sul secondo, Ronan Deshayes a bordo
di PCO Technologies. Quest'ultimo sta conducendo una splendida gara, al
timone di un eccellente Calin del 2001, che di fatto sta dimostrando di
tenere bene testa ai Pogo 2 di ultima generazione.
Capo Verde ed in particolare Mindelo (isola di Sao-Vicente) sarà
l'ultimo scalo possibile prima della traversata dell'Atlantico. Una
volta passato l'arcipelago, non sarà più realisticamente facile fare
retromarcia tenuto conto delle condizioni di vento che sono
generalmente da Nord/est a Est. Meglio quindi, in caso di problemi,
decidere una sosta, visto che Mindelo è uno dei pochi porti con una
baia ben riparata, un club nautico ed un aeroporto ben servito da una
linea aerea (la TACV) che può fare arrivare ricambi abbastanza
velocemente.
Chiudiamo con l'elenco degli skipper che lamentano rotture o problemi:
Louis Duc su Groupe Royer dopo aver disalberato fa rotta sul porto di
Dakar da cui dista oggi circa 400 miglia. Occorreranno circa 4 giorni e
mezzo per raggiungere il porto senegalese alla velocità di 4 nodi,
velocità massima che puo' tenere attualmente con il suo armo di fortuna.
Per la prima volta dalla partenza della seconda tappa, Nick Bubb
(Whittlebury Hall) ha risposto all'appello VHF. Il britannico
penalizzato da una scelta troppo estrema non si è ancora rimesso... ma
la barca è ok, e tutto va bene a bordo. Adam Currier (Satech) ha sempre
i suoi problemi d'energia e Frédéric Bourguet (Pamina) ha distrutto il
suo spi. Bruno Sottovia (Aprotec Morzine) ha problemi di gruppo
elettrogeno e infine Bruno Croisel (Pulco) ha grosse noie elettriche e
farà scalo a Mindelo.
Redazione Classe Mini
www.transat650.org www.classemini.it
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